Dopo una giornata frenetica e un confronto a Palazzo Chigi con il suo Viceministro Maurizio Leo, Giorgia Meloni ieri ha annunciato che il decreto ministeriale del 7 maggio 2024, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 maggio scorso, sarà sospeso in attesa di ulteriori approfondimenti. Si tratta del decreto attuativo del c.d. redditometro, attraverso il quale al contribuente può essere attribuito un reddito derivante dal sostenimento di spese, che possono essere reali o presunte, le quali devono risultare incoerenti con il reddito dichiarato
Il colpo di scena arriva in serata, con un video sui social in cui Giorgia Meloni annuncia di aver messo in ‘stand-by’ il decreto ministeriale firmato da Maurizio Leo e che, di fatto, resuscita il redditometro reso dormiente dal 2018.
Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, nel corso di un incontro nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento, ha dato la sua opinione in merito al tanto discusso redditometro: “È un’eredità del passato e il fisco spione non è il fisco che abbiamo in testa per un Paese libero.
Siamo sempre stati contrari a politiche invasive come il redditometro, quando vengono applicati a persone oneste e la nostra posizione non è cambiata. “Nessun Fratello fiscale sarà introdotto dal nostro Governo.
La polemica sul redditometro è emblematica. Diventa piuttosto un emblema sia dell’esasperazione elettorale e della predestinazione delle forze di maggioranza, e non solo, a dividersi tra di loro: tanto più se Lega e FI possono attaccare il partito di Giorgia Meloni
Si tratta del decreto attuativo del c.d. redditometro, attraverso il quale al contribuente può essere attribuito un reddito derivante dal sostenimento di spese, che possono essere reali o presunte, le quali devono risultare incoerenti con il reddito dichiarato.



